lunedì 14 novembre 2011

Moratti: «Azione Juve ad orologeria? Non credo»

"I nostri legali capiranno di più questo desiderio della Juve di attaccare". Questo il primo commento del presidente dell'Inter Massimo Moratti sul ricorso avanzato dal club bianconero al Tar del Lazio. La notizia è arrivata mentre Moratti insieme al presidente della Figc Abete, della Uefa Platini e del Coni Petrucci partecipavano alla cerimonia per il Premio Facchetti. Una azione ad orologeria? "Non credo che il cattivo gusto arrivi fino a questo punto", ha tagliato corto Moratti

Tour Juventus Stadium

Juventus su Leandro Damiao Attaccante dell'Internacional

Abete: «Ricorso Juve? E' stato inopportuno»

"Ovviamente è un diritto della Juventus portare avanti nei modi e nei tempi che ritiene opportuno la battaglia che tutti conosciamo, ma sarebbe stato opportuno che ciò avvenisse in un'altra giornata". Questo il commento del presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, sul ricorso presentato dalla Juventus al Tar del Lazio per il risarcimento nei confronti della Figc. Al termine della cerimonia per il Premio Facchetti, a cui hanno partecipato dirigenti di diverse società ma non della Juventus, Abete ha sottolineato che se questo ricorso fosse arrivato in un altro momento "avrebbe dato un segnale diverso. Ma la giornata di oggi - ha continuato - ha certificato una capacità di rapporti che dovrà essere un punto di riferimento per il futuro. Resta un diritto della società, ma la Federazione è molto seria e ha lo stile di non commentare le sentenze di Calciopoli".

AZZURRI: ABETE, OK RISULTATI E IMPEGNO SOCIALE - Sia in campo, sia fuori, la Nazionale di Cesare Prandelli sta dando i risultati che la Federcalcio si attendeva. "È una nazionale positiva, perchè abbina risultati sportivi che danno ragione al lavoro di Prandelli - ha osservato il presidente della Figc Giancarlo Abete - a un impegno nella dimensione sociale da parte di un gruppo che è unito". Una citazione in particolare la merita Mario Balotelli: "Ha segnato il primo gol in azzurro, è un grande campione e speriamo che riesca a confermare in Nazionale tutte le sue grandi potenzialità".

Fonte: Tuttosport.com

Prima pagina Tuttosport 14/11

domenica 13 novembre 2011

Filo Diretto: Alex Manninger

Bonucci Esclusivo

Così nasce modello Juve: «Più vinci meno ti fai male»

Bertelli e Sassi, insieme a Julio Tous, siete il cuore della preparazione atletica della Juve di Conte. Come siete organizzati e cosa avete cambiato a Vinovo? Sassi: «Siamo un gruppo affiatato, ognuno con proprie competenze. Bertelli è il primo preparatore, il più stretto collaboratore di Conte con il quale elabora gli allenamenti. Lo spagnolo Julio Tous è l’esperto della forza e lavora in palestra con macchine innovative. Io infine seguo e coordino il Training Check , una delle novità che abbiamo introdotto. Si tratta di elaborazione dati, analisi e report. Lavoriamo in stretta connessione e siamo al servizio di Conte per sviluppare il suo metodo».

Che cos’è il Training Check?
Sassi: «È una struttura a supporto dell’intera società. Una grande novità voluta fortemente da Marotta. Monitoriamo tutti gli allenamenti dalla prima squadra ai bambini, in modo da portare avanti lo stesso tipo di allenamento, ovviamente con carichi diversi in proporzione all’età. Tutto sotto controllo con meccanismi di telemetria che quotidianamente scaricano dati nel mio computer».

Una sorta di scuola Ajax applicata alla preparazione atletica invece che alla tattica.
S.: «Il paragone ci sta. I vantaggi sono tanti. Un esempio? Quando un giovane viene aggregato alla prima squadra si trova meno spaesato: a cambiare è solo l’intensità, ma soprattutto si uniforma un metodo e si porta avanti».

Come si può descrivere il "metodo Conte"?
Bertelli: «È un metodo misto: molto pallone, ma anche esercitazioni senza e lavoro in palestra. Sarebbe lungo da spiegare, se vogliamo sintetizzarne la filosofia si può dire che tutto è orientato all’alta intensità, ad aggredire sempre quello che si fa. In partita, ovviamente, ma anche in allenamento o pure visionando un video. Conte cerca di sviluppare questa aggressività agonistica perché venga applicato al massimo il suo calcio».

Fonte: Tuttosport.com

Il Falso caso Vidal

Prima pagina Tuttosport 13/11