martedì 11 ottobre 2011

Zeman:"la Juve sta facendo bene"

L'attule allenatore del Pescara e al tempo gran nemico della Juventus parla in una intervista a sky molto bene della Juventus di oggi: «La Juve ha avuto sempre giocatori importanti, come società è cambiata e sta facendo bene. Mi dispiace che vanno ancora dietro a fare polemiche su quello che è successo. Quello che è successo lo sanno anche loro, la Juventus negli anni passati ha sbagliato e tanto, se uno sbaglia riconosce l'errore, poi va avanti senza pensare a quello che è successo».

Bettega si racconta....

Prandelli esalta Pirlo

PRANDELLI- Il CT della nazionale elogia Andrea Pirlo: "Sarebbe molto difficile rinunciare ad un giocatore come Andrea - conclude Prandelli - nessuno come lui detta i tempi di gioco e ha una dote che pochi considerano: dà serenità alla manovra e tranquillità a tutti i compagni di squadra".

Prima pagina Tuttosport 11/10

Fonte: Tuttosport.com

lunedì 10 ottobre 2011

Giovinco non è convinto di tornare

Giovinco dal ritiro con la nazionale commenta la sua carriera alla juve e al parma: "C'è una cosa che mi ha ferito, nella mia carriera: non aver potuto dimostrare quanto potevo far bene alla Juve. A Torino non ho ricevuto tante belle parole...Non penso alla rivincita, ma penso a divertirmi, con i gol: ne ho fatti cinque in cinque turni, il mio obiettivo è arrivare in doppia cifra". La consacrazione in bianconero è alle spalle: "Lo era un tempo, ma per un calciatore i percorsi cambiano". SUl ritorno alla juve: "La Juve non ha creduto in lui? È ancora per metà nostro, c'è ancora tempo...", dice passando Buffon. "Non so, non dipende da me. Quando in estate si era parlato di un riscatto Juve, io non ci ho mai creduto: lo sapevo che sarei restato a Parma. Discorso chiuso? Di chiuso non c'è mai nulla, però ci vuole più chiarezza". Un'altra ferita: "Mi è sempre dispiaciuto sentir dire che ero troppo piccolo per giocare ad alti livelli.Ma se sono qui, vuol dire che non mi sono fatto condizionare. Era da tanto che aspettavo questo momento, ora non me lo lascio sfuggire".

Marchisio su Facebook

Il centrocampista della Juventus dal ritiro con la Nazionale scrive hai propri fans su Facebook: «Ciao! Sto leggendo i vostri commenti(come sempre) in questi giorni,vi ringrazio! La caviglia va benissimo,per fortuna non è stata grave la contusione! Ora stiamo partendo per Pescara...».

Gli immobili della Juve

TORINO - In cinque anni dalla B alla AAA, nel senso che il ra­ting della Juventus sarebbe certamente positivo se finisse fra le grinfie degli esperti di Moodys. Sì, c’è un passivo di bilancio notevole, ma il va­lore del club e la sua solidità non sono mai stati così in alto da quando nell’e­state del 2006 lo scandalo di Calciopoli az­zerrò la società in tutti i sensi, per certi versi an­che quello economi­co. Oggi, oltre alla realizzazione dell’antico progetto giraudiano dello stadio e del centro sportivo di Vinovo (inaugurato proprio nell’anno della serie B) che for­niscono solidissime basi immo­biliari al patrimonio juventino, c’è un marchio che riprende vi­sibilità a livello europeo (anche grazie allo stesso Stadium), un capitale che verrà “aumenta­to” nei prossimi mesi e una ro­sa rivalutata (anche dalle na­zionali). Insomma, la Juventus si sta rialacciando idealmente alla società che era prima di Calciopoli, con un progetto di dominio del mondo in stile Real o Manchester United, sposando l’aspetto economico a quello strettamente tecnico. Riparte l’inseguimento alle grandi d’Europa e riparte da una valutazione di oltre mezzo miliardo di euro che pone la Juventus ai vertici in Italia (nel testa a testa con il Milan, il cui marchio è valutato di più a livello internazionale, do­vrebbe però pesare il molto più ricco patrimonio immobiliare bianconero) e in buona posizio­ne anche in Europa.

GLI IMMOBILI Cinqucento­sessanta milioni: valore virtua­le perché se la Exor volesse vendere il suo 60% (che presto aumenterà) o se la società non fosse quotata e la famiglia Agnelli la volesse cedere all’e­miro di turno, il calcolo potreb­be fornire la base per una trat­tativa nella quale altri fattori interverrebbero. Ma un valore calcolato sulla base degli asset della società. A partire dal fio­re all’occhiello: lo Juventus Stadium. Forse il valore più so­lido e non solo perché la Juven­tus è il primo club di A ad esse­re proprietario dello stadio, ma perché il nuovo impianto di­versifica e incrementa i ricavi proiettando la società ai livelli delle big europee. Il suo valore è pesabile intorno ai 150 milio­ni, considerando l’area circo­stante e i progetti futuri legati alla Continassa. E in proiezio­ne l’incidenza dello Juventus Stadium, i cui sviluppi sono per certi versi ancora inesplo­rati, permetterà al club di sca­lare posizioni nella classifica sul valore delle società. L’altra importante immobilizzazione bianconera è il centro sportivo di Vinovo, ampliato due anni fa, terreni e costruzioni che val­gono sui 40 milioni.

PARCO GIOCATORI C’è poi la rosa di giocatori che rappre­senta il patrimonio calcistico de club: il calcolo del suo valo­re può essere approssimato in circa100 milioni, considerando l’età dei singoli e il valore degli ammortamenti, oltre a un’in­teressante gruppo di giovani che rappresentano un investi­mento non solo tecnico per il futuro della società. E’ la valu­tazione più aleatoria, perché i risultati sportivi la condiziona­no in modo pesante, oltre che le stesse situazioni di mercato. Per questo, si cerca di valutare per difetto, più che in eccesso.

IL BRAND Infine il marchio Juventus. Non è un asset in bi­lancio e come tale non è mai stato valorizzato, cosa che in­vece altre società in passato hanno fatto in maniera discu­tibile. Difficile quindi ipotizzar­lo: noi abbiamo individuato un valore teorico sulla base delle sponsorizzazioni. Calciopoli ha segnato un crollo verticale, tan­to che per il dopo Tamoil si è ri­corsi a un marchio del gruppo Fiat, New Holland. In questi cinque anni la Juventus ha provveduto a recuperare i va­lori commerciali delle prime della classe riposizionando il proprio brand. Lo stadio gli permette un altro balzo in avanti e, se la squadra di Con­te centra la Champions, il ri­torno sulla scena internaziona­le gli consentirà di ottenere più visibilità e appeal.

GARANZIA EXOR L’aumen­to di capitale di 120 milioni, già anticipato dall’azionista di maggioranza Exor per la quo­ta che gli spetta, rappresenta poi una garanzia di solidità an­che di fronte a un ultimo bilan­cio fortemente in rosso. Nel passivo, che sfiora i 100 milio­ni, occorre però riconoscere che la Juventus ha pochi debiti. E con l’assemblea dei soci, fissa­ta per il 18 ottobre, si saprà se i piccoli azionisti intendono sot­toscrivere le proprie quote de­finendo il piano di rilancio.

Fonte: Tuttosport.com

Classifica Gol



La classifica dei gol più bello dall'nizio del campionato della Juventus. Gol votati dal pubblico.

Il Tnas rinvia la decisione

Decisione rinviata dopo la prima udienza (durata oltre due ore) del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport di Roma dove gli avvocati di Juventus, Inter e Federcalcio si sono riuniti per discutere sull'esposto bianconero che chiede la revoca dello scudetto 2006 assegnato all'Inter. La proposta conciliativa dei legali bianconeri Briamonte, Chiappero e Landi di rinunciare all'atto del 18 luglio 2011 in cui la Federcalcio si dichiarava incompetente sulla revoca dello scudetto 2005-2006 è stata respinta dagli avvocati Medugno e Mazzarelli rappresentanti della Figc e da quelli dell'Inter Torchia, Capellini e Raffaelli. La Juventus ha allora richiesto l'audizione del procuratore federale Stefano Palazzi e del presidente Federcalcio Giancarlo Abete e l'acquisizione da parte del Collegio giudicante, presieduto da Angelo Grieco e composto dagli avvocati Dario Buzzelli e Enrico De Giovanni, degli atti e dei pareri che hanno portato alla decisione del 18 luglio 2011 e della risposta che la Figc presenterà all'Uefa in merito ai chiarimenti sulla vicenda richiesti dall'organo di governo del calcio europeo. Il Collegio non è entrato però nel merito delle richieste bianconere, mentre ha fissato per il 18 ottobre la scadenza per la presentazione delle memorie difensive delle parti. Solo dopo tale data deciderà la propria competenza sulla vicenda. Il presidente della Juve Andrea Agnelli, presente all'udienza insieme ai suoi legali, non ha fatto dichiarazioni nè all'entrata nè all'uscita dal Tnas.

Fonte: Tuttosport.com

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